Chi conosce la famiglia Thinkdog sa quanto ci appartiene la filosofia "Limitless", senza limiti. Quei limiti che ci siamo sempre imputati a superare, quei limiti che Angelo Vaira ci ha insegnato a considerare solo linee immaginarie che possono essere oltrepassate con la forza che abbiamo dentro.
Questo mi ha insegnato Angelo dal giorno in cui l'ho conosciuto. Questo mi ha insegnato mio padre dopo che ha superato qualsiasi limite scritto dai medici che lo avevano in cura. Lo stesso mi ha insegnato mia madre, che ha sempre creduto in imprese impossibili portandole a termine, questo mi ha insegnato Fabio, non solo dal punto di vista sportivo, nel quale ha una determinazione fuori dal comune, ma anche nella vita, superando insieme più ostacoli e avversità di quante si possano immaginare..
Domenica 26 Giugno, all'IronMan di Nizza, ho seguito tutta la gara di Fabio senza perdermi neanche un secondo.. I tempi di attesa erano davvero infiniti, ma è stata una delle giornate più belle della mia vita. Guardavo tutti quelli che gareggiavano, uomini capaci di concludere quella gara in poco più di 8 ore, così determinati da averne già fatte decine e decine negli anni passati, donne che sfidano uomini in una gara che non ha sconti in km per loro ma che devono portare a termine con gli stessi criteri.
L'ultimo atleta ha concluso la gara in quasi 17 ore.. Pierre Beccamel, l'ha terminata in 15:20:41.. cos'ha di speciale?? 72 anni. SETTANTADUE. Non è forse un uomo che ha superato qualsiasi limite??
E quanti altri atleti over 60!! In una gara che ha visto ritirarsi anche ragazzi di 30 anni più giovani per l'eccessivo caldo e l'estenuante fatica.
E questi uomini e donne d'acciaio non vengono nemmeno trasmessi in Tv, perchè lo spazio sportivo è interamente occupato dal calcio, dalla formula 1 e il moto Gp, per non parlare del golf e del poker. E a queste persone, di spazio non ne viene dedicato. Ma non si lamentano. Nuotano in mare aperto, pedalano su salite di tutto il mondo e corrono con qualsiasi evento atmosferico, sotto il sole cocente o sotto la pioggia. Intorno a loro una moltitudine di volontari che aiutano il cambio fra una frazione e l'altra, splamano creme, danno acqua e barrette energetiche.
Ma la cosa più bella in assoluto di queste gare è l'atmosfera. E credetemi, forse è per quello che questi atleti continuano a fare queste imprese rimanendo lontani dai riflettori, tagliando traguardi sempre con il sorriso. Creano l'atmosfera la solidarietà, l'uguaglianza e il calore.
La solidarietà che c'è fra atleti avrebbe tanto da insegnare a tanti altri sport, Fabio dopo il 30mo km di maratona si è fermato perchè il ginocchio gli faceva troppo male e aveva bisogno di 2 minuti per cercare le forze più nascoste..ci hanno pensato gli altri atleti che si sono fermati a chiedergli come stava e gli spettatori che lo incitavano in tutte le lingue "Forza Fabio corri che ce la fai, courage Fabio courage, go Fabio go run run run!!"
L'azzeramento della discriminazione, dove tutti devono fare lo stesso percorso, senza sconti, e per tutti intendo uomini e donne, 30enni e 70enni, uomini in perfetta salute ed altri eroi..chi sono? Trapiantati, disabili senza arti, persone affette da malattie rare o che hanno sconfitto tumori o malattie gravi.
Il calore..spettatori semplici appassionati di triathlon o amici degli atleti, mamme, papà, fratelli, figli e partner che aspettano il passaggio del proprio atleta, senza perdere neanche un'occasione di aiutare con il tifo tutti gli altri. Bellissime e divertenti le magliette indossate da chi suppoertava "IronDad" e "IronMom" "My father run faster than yours" e con frasi d'incitamento.. Emozionanti i momenti in cui l'atleta di turno passava e si fermava per dare un bacio e un abbraccio a chi lo aspettava, mettendo in secondo piano quei secondi che avrebbe perso.
ThinkDog mi ha dato la possibilità di condividere tutto questo con un sacco di persone che mi hanno mandato sms, mail e che hanno scritto moltissimi commenti di supporto e tifo, senza dimenticarci che quest'impresa ha fatto si che si potesse fare una donazione consistente ad un'associazione che si trova in grande difficoltà.. ho parlato personalmente con Giusy, la figlia del presidente dell'associazione, offrendole il mio aiuto al di la di come sarebbe andato il sondaggio, perchè la loro situazione mi ha colpito moltissimo.
Prima della gara avevo scritto una frase di Schopenhauer "Tutti gli uomini scambiano i limiti del loro campo visivo per i limiti del mondo". Niente di più vero. Lo ha dimostrato Fabio, lo hanno dimostrato migliaia di atleti in tutti gli IronMan, lo ha dimostrato Angelo con ThinkDog e chiunque può farlo. Sotto vi ho messo 3 video che vale davvero la pena di vedere =)
Questa "Limitless Philosophy" non deve fermarsi in ThinkDog, non deve riguardare solo lo sport, ma deve espandersi a macchia d'olio in ogni ambito della vita di tutti. Quante volte abbiamo pensato che qualcosa fosse impossibile, fuori dalla nostra portata o irrangiungibile?? Abbiamo stabilito mentalmente dei confini, che sono li SOLO PER ESSERE SUPERATI.
Alla prossima impresa ;)
Susanna
Nessun commento:
Posta un commento